Il cuore nel buio

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Cuore nel buio
(dedicato a me)

Ed ecco che si squarcia il buio.
Eccomi qui nel bene e nel male.
Ecco che mi avvicino,
mi avvicino sempre più
ai miei occhi,
e riesco a vedere…
E’ come una finestra
sulla miopia umana,
quella che non fa distinguere
un corpo puro da uno macchiato.
Ecco che si vede la miseria,
la fame,
la violenza che viola le barriere dell’orrore.
E lacrima il mio occhio…
Il mio corpo si piega,
e mi dilanio.
Ed ecco che finisce,
il mio bene degradato finisce così,
in questa oscura dimensione.
Ecco che la mia speranza finisce così,
con grande tristezza…
raccolgo le ultime forze per scacciare la pena.
E a volte la luce
si affievolisce…
ed io, eccomi qui,
sconfitta,
con il cuore nel buio.


Dama artificiale

Sono la dama dagli occhi infranti.
Ho il viso di mio figlio
e le mani di mio marito.
Ho la violenza della società
e le lacrime del silenzio.
Sono fatta d’aria e trasparenza.
Sono bianca come l’assurdità.
Sono piena di Dio
e vuota d’umanità.
Mi chiamano brutta
e invece sono travestita d’incanto,
e nascondo la mia faccia.
Mi vedono quelli
che non hanno scrupoli,
che non pensano a nessuno.
Mi avvertono
quelli ai margini
e sotto i ponti,
quelli che la consolazione
l’hanno avuta
dentro l’acqua sporca.
Sono terribile come
il mio riflesso,
bendata sulla bocca.
Non sono odio.
Sono semplicemente
l’effetto di tutto quello
che siete.
E sono luminosa
come tutto quello che è artificiale.


Salpêtrière

Il Cristo si è dissolto
negli occhi di mia madre.
Io sono nato da lì,
da un paio di buchi
che guardano nel vuoto,
con le orecchie schiacciate
fra le mani.
Un canale d’acqua sporca
che guardo spesso dove vivo,
e penso a lei.
Dietro un cancello a sbarre alte
si osserva una tigre al Circo
muoversi in cerca di libertà,
e la vedi confusa…e potente.
Mia madre invece
è un gatto impazzito,
è ingabbiata nella follia.
Eppure, io non riesco a odiarla.
E’ proprio mentre cammino per strada
che è come se mi stesse chiamando.
Non voglio rispondere,
ma non vorrei sottrarmi.
Io sono nato da quegli occhi vuoti…
Nessuno può sapere
quanto vorrei essere pazzo anch’io:
se lo fossi
avrei almeno qualcosa da dirle.
Inutile guardare a terra.
Iddio lo sa,
che mi manca mia madre.


 

Luna crociata

La Madonna è nella Luna.
Sento un strana misericordia.
Nell’aria è scorto il cuore
di una luce divina,
ed io non mi sento
attaccare da questa luce,
non ne sono degna.
Eppure io garantisco
a me e i miei fratelli
che ogni cosa che stringo in mano
quando sento tutti
i lamenti del mio tracollato spirito,
che oltre quella finestra c’è una croce,
e c’è una bellissima voce
come non c’è mai stata sulla Terra,
che è oltre e mai verso se stessa.
Ho capito che mia Madre è qui…
Senza sentire la pelle
e senza vederne gli occhi.
Io so che mia Madre è qui…
Perché mi lancia il suo amore dal cielo,
e l’unica volta che lo afferro
è perché so che Lei sente
che gli occhi affossati nel mio cuore
adesso,
non sono qui,
ma stanno piangendo
di felicità
davanti a Lei.


 

L’Angelo al Battesimo

Ho fatto quello che era giusto fare.
Ho preso un bambino
e ho avvicinato
l’orecchio
vicino vicino
al suo cuore:
ho sentito un battere piano
e ho capito
che era confuso.
Cosa vuoi da me,
mi ha chiesto.
Io l’ho preso
e l’ho fatto vagare
con la mente
nel mio mondo,
e gli ho fatto assaggiare
un pizzico di eternità.
Una piccola felicità
l’ho colta dai miei capelli,
una ciocca sola,
e gliel’ho appuntata
sul cuore.
L’avrà sempre con sé,
anche quando non la sentirà.
Poi mi ha guardato,
il bimbo,
e mi ha chiesto di nuovo chi ero.
A quel punto, ho spiegato le ali
e gli ho mostrato
l’amore di Dio.

(dedicata a mio nipote Davide)


 

Inverso

Una scorza strana
si è ribellata
intorno ad una luce.
Una persona che intende,
capisce,
si soffoca nell’urlare alla gente.
Comincia il distacco
e finisce il vero dell’ora.
Nell’inverso del mondo
non c’è amore…
c’è solo l’inverso della morte.

Seguono altre poesie.



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